Bonus giovani prima casa

Il bonus giovani PRIMA CASA viene prorogato fino al 31.12.2022. Sapete di cosa si tratta?

Come si può facilmente capire, si tratta di una misura statale per gli under 36 che intendono acquistare la prima casa.

I vantaggi si traducono in AGEVOLAZIONI FISCALI, ossia, vengono eliminate le imposte che normalmente fanno parte di una stipula di contratto di compravendita. In poche parole:

  1. Per le compravendite tra soggetti privati, è prevista l’esenzione dal pagamento di IMPOSTA DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE.
  2. Se il venditore è soggetto all’IVA, oltre all’esenzione già scritte sopra, viene riconosciuto un credito di imposta pari all’IVA che viene corrisposta al venditore.
  3. L’atto di acquisto è esente dall’imposta di bollo.
  4. Lo stato, qualora sussistano i requisiti, copre fino all’80% del mutuo concesso a tassi agevolati per importo non superiore a 250.000€.

Quali sono i requisiti per richiedere tale BONUS?

  1. Il richiedente non deve aver compiuto i 36 anni nell’anno dell’atto di compravendita.
  2. Il suo ISEE deve essere inferiore a 40.000€ (Isee calcolato in base ai redditi relativi al secondo anno precedente la DSU, ossia dichiarazione sostitutiva unica). Per gli atti stipulati nel 2022, l’isee valido è quello risalente al 2020.
    Se, in caso di acquisto congiunto tra due persone, una sola ha i requisiti necessari, l’agevolazione fiscale verrà applicata su metà del valore dell’immobile.
  3. Stabilire la residenza nel Comune dell’immobile acquistato entro 18 mesi dall’atto di acquisto.
  4. Dichiarare di non essere titolari di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione su altra casa nel territorio del comune in cui è situato l’immobile agevolato, oltre che su tutto il territorio nazionale.

Che caratteristiche deve avere l’immobile acquistato?

Oltre ad essere la prima casa, come già anticipato, l’immobile deve rientrare nelle categorie catastali da A2 a A7 e A11.

Per quanto riguarda gli ATTI DI ACQUISTO non rientrano nel bonus giovani i contratti preliminari di compravendita, che hanno un costo di 200€, e delle percentuali sugli acconti e su caparre. In caso di rogito notarile si potrà tuttavia richiedere il rimborso dell’imposta proporzionale alle somme versate come acconto e caparra.

Gli acquisti fatti tramite asta giudiziaria sono invece agevolabili.

 

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